“Il filo”… perchè?
Nessuno dei “Noi” attivi ha fatto mai il contadino di professione e probabilmente non è neanche questo il fine ultimo della nostra vita; ma tutti Noi siamo consapevoli dei limiti di questo particolare “sviluppo”, dei danni che stà causando all’ambiente e quanto questi regali, peseranno sulle spalle dei nostri figli e nipoti.
L’esigenza di un’alternativa è nata da questa consapevolezza, partendo da realtà simili: chi dal movimento della decrescita felice di Pallante, chi dal movimento delle transition town, alla fine abbiamo tirato le somme e ci siamo detti :”è ora di rimboccarsi le maniche”.
Il progetto in permacultura di questo appezzamento nasce da questo;
Tutto parte dalla terra, tutto torna alla terra, separarsene è un grande atto di superbia e superficialità