Qui da noi non piove, non piove su tutta Italia adesso, certo…ma qui da noi NON piove anche quando nel resto dell’Italia piove.
quindi c’è un pò da lavorarci , su questa cosa.
normalmente si dice che le piante attirino l’acqua, questo è vero ma si parla di altre grandezze, secoli e migliaia di ettari in confronto al decennio e ai miei 7 ettari, quindi eliminando dalla testa le fantasie orgoniche, c’è da muoversi in maniera un pò più concreta.
Girando un pò per la rete mi sono imbattuto in questo bellissimo articoletto dove dei ragazzuoli Australiani (ettepare che non stavano dall’altra parte del mondo!) provano a copiare quel che bellamente fanno da secoli le foreste ovvero: microclima, frutta, umidità, autorigenerazione e un mucchio di altre cosette interessanti, tutto questo ha un nome e si chiama food forest: permacultura.
Dunque il punto è questo: proverò a convertire un pezzo del terreno in una sorta di “incubatore” di bosco edibile con swales; queste faranno da raccoglitore di acqua e umidità e attorno a loro si svilupperà tutto il discorso e infatti:
sopra la swales andranno tutte le piante ad alto fusto, noci, fichi , ciliegi …probabilmente anche qualche vite maritata al gelso o alla bianchella (acero bianco)
in mezzo alla swales andrà un bel pratino di trifoglio bianco e graminacee, menta, fragole , lamponi …
Dopo la swales invece ci saranno piante da frutto più basse, meli , peri ecc..
e infine fra una swales all’altra , dove ci sono all’incirca una 15-20 metri di spazio, un orto in geoponica.
cos’è la geoponica?!?!?!?…eh, mica posso dirvi tutto, tutto insieme eh! alla prossima puntata!


lug 05, 2012 @ 13:15:30
il sogno di tutti i fricchettoni italiani potrebbe diventare realtà: una food forest sullo stivale, e non su una terra di anglofoni. Sappi che ti seguo. Sappilo.
lug 05, 2012 @ 14:07:38
ahahahah, beh: fra il dire ed il fare c’è di mezzo…un sacco di fatica e di esperienza, per adesso si inizia, poi si vedranno gli sviluppi
lug 06, 2012 @ 12:29:34
Bel progetto!
Io da qualche anno sto cercando di fare la stessa cosa su terreno di un ettaro scarso. Sopra i fossi ho messo anche alberi non fruttiferi a crescita rapida (robinie, aceri montani, frassini) per ombreggiare e ricavare ramaglie da cippare e interrare.
In questi mesi di caldo e secco il terreno con cippato di legno ha una marcia biologica in più.
lug 06, 2012 @ 18:04:21
…io sinceramente non riesco a capire la funzione di questi fossati,ma quando è tutto secco, come in questo periodo, che cosa possono fare?
lug 07, 2012 @ 07:21:09
i fossati verranno riempiti con materiale organico permabile e con il passare del tempo, saranno costantemente in ombra, l’ambiente che si verrà a creare sarà un microclima umido, naturalmente non stiamo parlando di un LAGO, stiamo parlando che il tasso di umidità all’interno di quella fascia, sarà piu alto della zona circostante, inoltre in questo modo, ci sarà una sorta di “spugna” biologica che permetterà a batteri e micro-organismi di avere un clima favorevole per la loro riproduzione.
tutto in una fossa.
lug 07, 2012 @ 11:56:03
ma visto che lo spazio e i mezzi non ti mancano, non potresti pensare a canalizzazioni e invaso per raccogliere le piogge in autunno/inverno…. un bel laghetto!
lug 07, 2012 @ 13:28:03
ci ho pensato per molto tempo…a parte che le impermeabilizzazioni per i laghetti costano un botto di soldi, …in realtà quel che mi manca in termini assoluti è il tempo per fare tutto…
lug 11, 2012 @ 16:39:46
…e questo?
http://mb-soft.com/public3/water500.html
che te ne pare?
lug 12, 2012 @ 21:32:18
stimo lavorando da tempo su terreni abbandonati e abbiamo rimboschito molto terreno, purtroppo è un terreno molto arido e nell’estate e molto duro far sopravivere in mancanza d’acqua grazie Dino
lug 13, 2012 @ 07:45:17
ciao Dino, conosco la zona del trasimeno, …in effetti è dura…lo è dappertutto.
stò avvicinandomi a questo progetto: http://www.groasis.com/en
sembra essere interessante…una sorta di “nursery” per i primi due anni.
lug 13, 2012 @ 16:15:11
…progetto interessante,ma è applicabile da noi?i costi?…e poi lasciato due anni sotto ad un albero non può più essere riutilizzato,praticamente usa e getta….e tutta quella plastica che fine farà?….sono sicuro che se ne metto uno sul mio terreno il giorno dopo nemmeno ce lo trovo più!
lug 15, 2012 @ 20:24:44
sono prove Max, se hai problemi di furti beh: non sei il solo.
lug 16, 2012 @ 09:11:33
ieri ho scritto un pò di fretta…il punto è: si cercano metodi per rigenerare e ricostituire un bosco, sia esso edibile o non; naturalmente non si può pensare di mettere l’impianto a goccia su 3 ettari di bosco, va bene che sono esperimenti, ma non abbiamo risorse infinite.
stò cercando (come mi pare tutti qui dentro) dei metodi low-cost efficaci per rendere una pianta il più possibile autonoma durante i primi anni di vita.
…Considera ad esempio che un’acacia che avevo piantato 3 anni fà e completamente dimenticata, è emersa dopo uno sfalcio più vigorosa che mai…ma si parla di robinia pseudoacacia…mica di un melo o di un pero.
pacciamatura? può andare, irrigazioni di emergenza? certo! …sicuramente con un clima normale, tutto questo basterebbe.
lug 18, 2012 @ 11:24:14
comunque se ti interessa è ripresa una discussione su come ricavare acqua dall’aria qui http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?t=10759177&st=45#lastpost